martedì 23 febbraio 2016

"SO DI NON SAPERE".. E NE VADO FIERA!

Questo post vuole essere una personale riflessione, dopo tanti anni dedicati solo allo studio, e una quotidianità attuale in cui lo studio deve trovare il suo spazio tra lavoro, casa, famiglia.
 
Ho recentemente avuto un'accesa (ma interessante!) discussione con un caro amico ed emerito professore universitario. Non è tanto il fatto di avere opinioni diverse su questioni quali Dio, la Teologia, lo Yoga, e così via, a deludermi, quanto il fatto che mi rendo conto come sarebbe finita la mia vita e la mia mente (e la mia creatività!) se mi fossi anche io fossilizzata solo sull'Accademia.
 
Sentirmi bocciare ogni personale opinione e riflessione perché mancano "di metodo", perché non c'è "tizio o caio" che hanno scritto su "questo e quello", mi ha lasciata amareggiata.. Quindi? Non siamo noi liberi di avere un' opinione, frutto di studio ed esperienza personale, perché non c'è un altro professore universitario riconosciuto e lodato che abbia desiderato cavalcare il mio stesso pensiero? O scriverci perlomeno un libro su?
Io non studio per essere riconosciuta da altri, ma per allargare il mio pensiero e la mia visione, per crescere e migliorarmi.

 
 
Che delusione se la filosofia vuole essere "solo" il certo strumento per trovare l'indissolubile verità.. ma chi siamo noi? Dio? Dov'è finito il libero arbitrio, la vita personale e unica di ognuno di noi, il pensiero creativo, l' umiltà?
 
 
 
La ricerca personale e/o spirituale non è fatta per avere risposte certe su quale sia la verità, altrimenti Dio ci avrebbe già fornito la verità e la conoscenza alla nascita, o comunque dopo i nostri tentativi ci avrebbe detto se sbagliamo o no.. io penso che lo scopo della vita sia la ricerca in se per sé, non tanto la certezza di aver scoperto la verità ultima di ogni cosa.
 
Beh, se la filosofia è questo, e serve a questo, mi delude molto.
 
Se bisogna trasformarsi in avidi personaggi che agognano per sapere se veramente esiste il paradiso e l'inferno, la reincarnazione, e se Dio è uno o trino, immanente o personificato...abbandonando poi la bellezza di vivere la vita di tutti i giorni, dimenticando cosa sono le relazioni personali, la famiglia e i figli... allora mi spiace, ho sbagliato, e la filosofia non mi interessa.
 
Ma poi, ditemi, se anche scopriste la verità, cosa cambierebbe? La vita la dovreste vivere lo stesso, con tutte le sue croci e fatiche, bene, allora sprechiamo meno tempo  viviamo questa vita con più semplicità. Cerchiamo di pensare un po' di più con il cuore e meno con la testa... e..
 
VIVA LA VITA