mercoledì 12 febbraio 2014

DIARIO DI BORDO DI UN VIAGGIO CON I BAMBINI


Cos’è lo Yoga per bambini e cosa significa fare Yoga assieme ai bambini?

Queste sono le domande che mi sono posta e che tuttora mi pongo, alla ricerca di un metodo e di un approccio adatto per tutte le età, educativo ma anche ludico, saggio ma anche ironico.

Yoga per bambini, ecco la mia nuova sfida, con cui mi sto felicemente cimentando in questo periodo. Infatti ho avuto la fortuna di poter svolgere delle lezioni presso alcune classi elementari, dalla III alla V, e ora anche presso alcune scuole materne, dal primo all’ultimo anno. E’ una grande esperienza di crescita per loro, ma anche (forse soprattutto in questo momento della mia vita), per me. Nella speranza che questa attività diventi tutt’altro che casuale e “a spot”, cresco assieme ai bambini, capendo doti, virtù, errori e punti deboli del metodo che sto applicando.


Perché ho scelto di “specializzarmi” nell’attività con i bambini?

I bambini mi piacciono e anche insegnare mi piace, certo, ma non è solo questo. Penso che essendo loro il nostro futuro gli dobbiamo qualche cosa: gli lasciamo in eredità un mondo malato e malandato.. è nostro dovere morale cercare di riparare ai nostri danni ai nostri errori e a quelli che continuiamo a creare, abbiamo la responsabilità per la sopravvivenza del nostro Pianeta e della nostra specie di ricostruire una società e un territorio che non esistono più, persi nella materialità e nell’effimero.

Abbiamo completamente perso la bussola della ragione, del buon senso, dei sentimenti e dei valori. E’ arrivato il momento di riprendere in mano la situazione e riparare ai danni prima che sia troppo tardi.

Ma c’è anche un motivo intimo e personale, quasi nostalgico: non so perché ho deciso nella mia vita, abbastanza presto, di approcciarmi allo Yoga, ma ricordo con tenerezza e felicità i momenti in cui la mia Maestra Francesca in prima e seconda elementare ci portava in palestra a fare Yoga.. Questo è il mio primo approccio alla disciplina: ricordo il tocco della sua mano, la sua dolcezza, i suoi capelli biondi e vaporosi, ricordo quei momenti anche se sono immagini deboli e perse nel tempo, ne ricordo l’emozione che provavo, e se mai sarò in grado di far provare le stesse emozioni ai “miei” bimbi, se mai rimarrò nella memoria di almeno uno di loro, sarò una persona soddisfatta, perché sarò stata utile.


L’attività con i bambini


Fare Yoga con i bambini delle elementari mi ha permesso di vedere come lo Yoga riesca, quasi come una magia, a portare al rilassamento e al silenzio, anche la classe più rumorosa e distratta, anche i bambini più irrequieti o diffidenti. Ovviamente le classi non sono tutte uguali e molte hanno fin dall’inizio dimostrato interesse, attenzione e curiosità, ma non è sempre così semplice e lineare. Durante una lezione di Yoga per bambini si può imparare ad osservare i gruppi e capire le loro tendenze: chi è il leader, quanto influisce la presenza o l’assenza della maestra o del maestro, se e quanto è compatto il gruppo, se c’è unità o disgregazione, se c’è autorevolezza da parte del docente oppure no, se esistono bambini forti e bambini che si lasciano trasportare e influenzare, se c’è coesione fra i due sessi oppure se ci sono nette separazioni tra i gruppi dei maschi e delle femmine.

Ma la magia dello Yoga sta proprio nel fatto che ad un certo punto è come se qualcuno spegnesse loro l’interruttore e improvvisamente si calmassero tutti, lasciandosi andare al rilassamento e alla respirazione.

Incontri di 2 moduli didattici per classe sono indubbiamente troppo pochi per poter fare un lavoro a lungo termine, che possa influire positivamente sulla loro vita scolastica e non, che possa agire sulle loro emozioni, che possa dargli gli strumenti per imparare ad ascoltare ed ascoltarsi, ma questo primo assaggio mi ha dato la conferma che lo Yoga è un potentissimo strumento pedagogico, che andrebbe sicuramente sfruttato maggiormente nelle scuole, soprattutto considerando quante ore passano i bambini seduti ai banchi, quanto poco spazio abbiano nelle loro scuole, spesso prive di giardino e/o di aule per attività alternative alla lezione frontale e spazi grandi, dove potersi esprimere.

I bambini hanno bisogno di spazio, in un mondo dove di spazio ce n’è sempre meno, e quello che c’è non è quasi mai libero, ma sempre vincolato e regole e proprietà private.


Durante questo periodo scriverò su questo Blog pensieri e osservazioni riguardanti l’attività nelle scuole primarie e materne, sottolineandone le differenze e le peculiarità, come in un vero diario di viaggio.


Spero vogliate fare questo viaggio affascinante assieme a me!