domenica 16 febbraio 2014

YOGA GIOCANDO.. ALLE SCUOLE MATERNE!


Lavorando con i bambini dai 2 anni e 1/2 ai 5 anni ho potuto riscontrare alcune problematiche e alcune virtù: 

-La buona riuscita dell'incontro di Yoga Giocando è dovuto anche a fattori esterni quali l'ambiente circostante, il gruppo, la presenza della maestra o meno. Nelle scuole dove si dispone di più ambienti (sale comuni, palestra, mensa distaccata dalla sezione, giardino, e così via), i bambini sono molto meno frustrati, hanno spazio per esprimersi e anche sfogarsi, le maestre possono organizzare più facilmente attività creative e ricreative. Quando invece i bambini hanno sezioni molto numerose e con poco spazio alternativo, appena vedono l'occasione di poter correre in una sala un po' più sgombra, non si contengono più! In definitiva posso dire che la scuola pubblica è sempre più carente in fatto di strumenti ed infrastrutture, e questo condiziona molto lo stato emotivo e di frustrazione dei bambini, nonché le loro opportunità di apprendimento e di varietà del programma scolastico.



 
 
 

-Riguardo il programma da me proposto, per i bambini di 3 anni e per gli anticipatari di 2 anni e 1/2, vanno fatte delle modifiche, è necessario infatti prediligere l'ascolto di musica, le attività manuali e creative (ad esempio la sperimentazione con la Campana Tibetana ha avuto grande successo!). I bambini così piccoli faticano a seguire la storia che accompagna le Asana, a ripetere le posizioni che l'insegnante propone, a seguire e mantenere la concentrazione per più di 20 minuti. Inoltre si fanno facilmente distrarre da cose e persone.
I bambini di 4 anni sono già più pronti per questo tipo di attività, ma la predisposizione alla concentrazione e all'ascolto delle consegne è molto soggettivo e dipende anche dal gruppo nel suo complesso. Dai 5 anni i bambini sono prontissimi, e come vedremo nel post che dedicherò alle scuole elementari, più crescono e più possono applicarsi con successo e con grande soddisfazione allo Yoga.

 
 
 
 
-I bambini di 5 anni e alcuni di 4, riescono ad appassionarsi alle storie morali e alle filastrocche, ricordano anche negli incontri successivi le Asana, e gli animali che imitano. Comprendono l'importanza dei giochi conoscitivi, tanto che al quarto incontro i bambini di 4 e 5 anni sono stati in grado di esprimere le proprie emozioni e dire come si sentivano in quel momento, e all'incontro successivo hanno saputo esprimere un complimento rivolto ad un altro/a compagno/a o nei confronti di mamma e papà.
 
-Ho inoltre constatato che le classi miste (dove sono presenti sia i piccoli che i grandi) hanno partecipato più attivamente agli incontri, dimostrando più cooperazione e più attenzione. Anche  bambini più piccoli diventano molto più ricettivi e i grandi dimostrano la capacità di aiutare i piccoli e di prenderli anche per mano, se serve, a mostrargli quello che devono fare.
Yoga e collaborazione/solidarietà formano un binomio perfetto!
L'attività con i bambini è molto divertente per tutti loro, me compresa! Mi hanno donato tantissimo affetto, assieme a tanti bei disegni! E' bello entrare a scuola la mattina  e sentire le vocine allegre e tonanti che urlano sorridendo: "E' arrivata l'insegnante di Yoogaaaa!!!".

 

 
I bambini sono lo "Yoga fatta persona": puri, sinceri, emotivi, un cuore di amore puro! Abbiamo bisogno di imparare da loro e diventare un po' più bambini, e dobbiamo anche impegnarci a dare loro fin dalla più tenera età strumenti così importanti per la loro crescita, come può essere lo Yoga, proprio perché da grandi non possano commettere più i nostri stessi grossolani errori...